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Le regole del gioco

Innanzitutto, ti faccio i miei complimenti per essere qui a parlare con me di “regole”. Di solito non piacciono. O forse sei qui volentieri, perché ti piace che le cose siano chiare fin dal principio. Se è così, in questo siamo simili.

Che ti faccia piacere o ti deluda, di regole vere e proprie non ce ne sono. Ma se vuoi goderti questo viaggio che faremo assieme, ho alcuni consigli per te.

Non ignorare questi consigli

E tutto quanto ti dirò e vedrai in questo viaggio.

Non ti chiedo fiducia cieca, solo di sospendere il giudizio. Mantieni la mente vigile, ma aperta.

Ne hai viste di cotte e di crude, hai subito ingiustizie e dispiaceri, hai già la pelle dura per l’esperienza? O semplicemente ti piace essere prudente? Non c’è nulla di male a partire con un casco o elmo che ti protegga la testa, ma sincerati che non ostruisca la tua vista. Vuoi saggiare il terreno prima di procedere? D’accordo, ma quando muovi un passo, fa’ che sia sicuro, non incerto. O questo viaggio sarà solo un indugiare sul pianerottolo di casa.

Saper giocare con la fantasia ti aiuterà

Anche se pensi di averne poca. Ce l’hai, sicuramente, ed è questo che conta. Se anche fossi una persona con poca fantasia, non ti penalizzerà. Lo faranno invece la mancanza di fiducia nelle tue capacità, e la supponenza (che spesso, è la sorella dell’insicurezza). Per cui non preoccuparti e goditela.

A seconda dei luoghi che percorreremo, certe volte sarà indispensabile salire in barca o muoverci a piedi, ma per il resto puoi immaginare i nostri spostamenti come preferisci. 

Un viaggio in auto dove io guido e tu mi dici dove andare? Un comodo spostamento in treno? Apriamo un portale dimensionale con un click?

Sta tutto alla tua preferenza. Immagina il nostro viaggio come vuoi.

Segna una mappa del percorso

Tieni traccia dei luoghi visitati, fai una mappa tua. Disegnala, annotala come appunti di viaggio, o addirittura scrivi un tuo diario parallelo. Tenerla a mente è l’ultima opzione che ti consiglio; ma se fai così, immaginala bene e imprimila nella tua memoria.

Ti aiuterà a orientarti.

Datti un premio quando sai di meritarlo

  1. Desideri qualcosa di cui non hai veramente bisogno, ma ti piacerebbe. Allora aspetta.
  2. Nel nostro viaggio fai una scoperta che ti piace e vuoi farla tua. Chiamiamolo obiettivo (o missione, se preferisci). L’importante è che sia ben definito e specifico. Mi fido del tuo giudizio: sicuramente sarà un obiettivo realistico e alla tua portata; ma se richiede molto tempo e/o energie, cerca di dividerlo in obiettivi più piccoli.
  3. Raggiungi l’obiettivo (o uno dei micro-obiettivi in cui l’hai suddiviso), completi la missione. È importante che tu ci metta dell’onestà nella tua valutazione. Se provi incertezza, chiediti se l’obiettivo raggiunto è misurabile. Ce l’hai fatta? Senti un’autentica soddisfazione?
  4. Ora puoi concederti il tuo premio. Se non sai cosa prendere, potresti chiedere a una persona che ti conosce di farti una sorpresa con un budget che gli metterai a disposizione. Un budget commisurato all’obiettivo raggiunto.

La regola più importante

Ho detto che non ci sono regole, è vero. Ma se ce ne dovesse essere una, vorrei che fosse questa: ricorda sempre che il vero premio è ciò che hai appreso. È il valore in più che la tua persona ha, grazie all’impegno e all’esperienza. Lo porti con te e nulla potrà mai togliertelo. E quel che è più importante: ti servirà per raggiungerne altri. Non dimenticarlo mai.

Ripercorri i territori già visitati

Inclusa questa pagina.

Ogni tanto torna sui tuoi passi, ripercorri i sentieri che hai già battuto. Potresti scoprire che qualcosa è cambiato. Forse i luoghi stessi, forse lo sguardo con cui li scruti.

Ogni volta che avrai curiosità, dubbi o suggerimenti, non esitare a dirlo

Ci parliamo tramite la parola scritta, per cui scrivimi direttamente nei commenti che trovi alla fine di ogni nostra tappa, oppure su info@maurolenzi.com.

Non ignorare questi consigli

Oh, te l’avevo già detto? Chiedo venia.

Ora ricominciamo il nostro viaggio.